IC MAPPANO

Protocollo pediculosi

 

Si avvisano le famiglie che si sono verificati casi di pediculosi.

I genitori sono pregati di firmare l’avviso  e di dichiarare se hanno effettuato il trattamento alla propria figlia/o.

La pediculosi del capo è una infestazione che non ha conseguenze sulla salute e non trasmette malattie, si riscontra frequentemente nelle collettività scolastiche/centri di aggregazione, in tutti i luoghi e gruppi sociali.

Questa infestazione non è necessariamente dovuta a scarsa igiene personale.

Ci sono alcuni fattori predisponenti:

  •   l’ età: colpisce soprattutto dai 3 agli 11 anni
  •   il contatto stretto: tipico delle comunità infantili e luoghi di aggregazione
  •   il sesso: più frequente nelle femmine
  •   il tipo di capello: più frequente nei capelli lisci piuttosto che nei capelli crespi

La maggior parte dei problemi che ne derivano è determinata dalla facile trasmissibilità, dai pregiudizi e dall’allarme sociale ad essa correlati più che all’azione del parassita in quanto tale.

E’ noto infatti che alle nostre latitudini il Pediculus humanus capitis (pidocchio della testa) non funge da vettore di microorganismi patogeni e l’unico sintomo che può determinare è il prurito, dovuto ad una reazione locale alla saliva dell’insetto.

Il contenimento del problema può essere raggiunto solo attraverso la sinergia e la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti.

E’ dimostrato  che interventi a scuola (controllo generalizzato delle teste degli alunni), effettuati dagli operatori sanitari, non modificano minimamente l’andamento della pediculosi nella collettività infantile.

La sorveglianza si esercita anzitutto in famiglia: l’ispezione del cuoio capelluto, alla ricerca di eventuali parassiti e/o uova (lendini) deve essere effettuata dalla famiglia regolarmente (sedi più colpite : nuca, tempie, zona dietro le orecchie). I genitori devono controllare regolarmente, una volta alla settimana, i capelli dei bambini per la ricerca dei pidocchi con l’avvertenza che una semplice osservazione del cuoio capelluto è insufficiente e che pertanto la ricerca va condotta attentamente aiutandosi con l’apposita pettinina a denti fitti. L’utilizzo di un balsamo (rigonfia i capelli e facilita l’asportazione di pidocchi e di uova con il pettine), di un asciugamano bianco e di carta assorbente bianca per il pettine permette la facile individuazione di pidocchi.

 

 

AZIONI INTERVENTO

Sentito il dipartimento di prevenzione dell’ASL TO4, in caso di infezione da pediculosi riscontrata e accertata in una sezione/classe, tutti i genitori dovranno trattare i capelli delle proprie figlie/figli lo stesso giorno, giorno zero, e quindi ripetere il trattamento lo stesso giorno.

Il Dirigente Scolastico potrà riammettere l’alunna/o a scuola dopo l’esecuzione di adeguato trattamento dichiarato dai familiari su apposito modello allegato alla presente.

Nel caso di infestazioni numerose, recidivanti, diffuse a più classi (notificate dal medico curante al Servizio di Igiene Pubblica) e verificatesi nell’arco temporale di un mese, il Dirigente scolastico coinvolge la Pediatria di Comunità per concordare eventuali interventi di educazione sanitaria.

 

Confidiamo in una proficua collaborazione.                                                

                                                                      

Circ. n. 344 – Pediculosi infanzia

All. Circ. 344